Il laboratorio
di metacognizione e problem solving termina con la progettazione e
costruzione, da parte dei ragazzi di quarta e quinta, di giochi matematici
e logici per il Parco della Matematica per gli alunni della scuola
primaria.
Il gioco matematico
è uno strumento che può risultare molto efficace nello
studio della matematica sia per stimolare la ricerca e l’acquisizione
di nuove conoscenze e strategie sia per modificare gli atteggiamenti
verso questa disciplina, generalmente definita antipatica, noiosa,
scomoda, difficile...
Chiunque si cimenti nella risoluzione di un gioco matematico innesca
una serie di atteggiamenti e comportamenti tipici del ricercatore
e dello scienziato:
- cerca strategie diverse e ne valuta l’efficacia;
- trasforma il linguaggio comune in linguaggio matematico;
- scopre analogie con altri problemi;
- costruisce modelli matematici
Inoltre, sfruttando una buona dose di sano agonismo e di spirito di
collaborazione, si possono raggiungere risultati insperati in termini
educativi.
Fare matematica attraverso la cosiddetta MATEMATICA RICREATIVA aiuta
ad accrescere la fiducia nelle proprie capacità e diminuisce
l’avversione anche verso quella tradizionale. In effetti, sentirsi
padroni di un gioco e della sua strategia risolutiva dà soddisfazione,
stimola la creatività e consolida la conoscenza di un ragionamento
che si potrà ripetere in situazioni analoghe.
Un altro risultato per nulla scontato e banale è che il gioco
fa parlare di matematica anche fuori dalle scuole e non solo per lamentarsi
di quanto la lezione sia stata noiosa o l’argomento difficile
o l’esito della verifica deludente, ma per sfidare, divertendosi,
i propri genitori e gli amici su temi matematici.
Con il gioco matematico è possibile perseguire obiettivi di
tipo educativo, che, insiemi agli obiettivi strettamente didattici,
fanno parte dell’azione educativa di qualsiasi insegnante.
Nella costruzione di tali giochi i ragazzi diventano attori principali
e nello stesso tempo registi della situazione con interesse e motivazione
ad imparare ad apprendere:
• sviluppano
responsabilità e autonomia, stima di sé e fiducia nelle
proprie capacità
• accrescono la capacità di lavorare in gruppo attraverso
la cooperazione e la solidarietà con gli altri
• potenziano la capacità organizzative e decisionali
• potenziano le abilità logico – matematiche
• valutano l’utilità delle conoscenze acquisite,
rispetto agli obiettivi prefissati in termini di conoscenze, competenze
e capacità
• sviluppano l’attitudine ad affrontare problemi nuovi
ed imprevisti e a trasferire le conoscenze acquisite in contesti diversi
• sviluppare la capacità di dominare situazioni anche
complesse
• utilizzare appropriati metodi di comunicazione oltre che di
documentazione
Il gioco matematico, così come viene inteso in questo lavoro,
è proprio una situazione problematica, magari complessa, di
cui si vuole trovare, se esiste, una soluzione. Appare quindi lecito
proporre il gioco logico ai ragazzi attraverso il processo del PROBLEM
SOLVING METACOGNITIVO; in tal modo essi, in modo sempre più
puntuale, saranno in grado di monitorare i loro processi cognitivi,
valutare l’utilità e l’efficacia dei diversi procedimenti
risolutivi, nonché di classificare le rappresentazioni personali
di procedure, attivando transfer degli apprendimenti.
Step di lavoro
del gruppo dei ragazzi per la realizzazione dei giochi
o Riflessione
sulle situazioni problematiche svolte durante le attività di
laboratorio
o Scelta dei “giochi” più efficaci per stimolare
interesse e motivazione verso la
Matematica
o Progettazione
o Assegnazione dei compiti
o Scelta dei materiali ( possibilmente di recupero)
o Implementazione
o Verifica del funzionamento e dell’efficacia
o Realizzazione del Parco
I docenti, durante
i giochi vedono concretizzarsi gli obiettivi formativi progettati
e per i quali hanno pensato il percorso per gli alunni.
Più di 150 bambini che giocano contemporaneamente, si autoregolano,
si mettono alla prova, affrontano spontaneamente difficoltà,
accettano consigli dai compagni, riprovano in caso di errore e non
vorrebbero mai smettere di ...fare matematica...
...QUESTO È IL PARCO DELLA MATEMATICA!
Un’esperienza che realizza l’apprendimento tra pari (peer
eduacation) rinforzando l’insegnamento.
